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Associazioni Per Adozione Roditori

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Vorremmo ricordarvi ancora una volta quanto sia fondamentale il vostro contribuito presso le associazioni che si adoperano nelle adozioni dei nostri piccoli amici da compagnia.

Prima di andare in negozio a comprare un animale è fondamentale cercare prima su internet se c'è modo di potersi occupare di una di quelle vite innocenti che sono state abbandonate e vivono rinchiuse in gabbie dimenticate da tutti.

I volontari, le associazioni e l'ENPA fanno quello che possono, ma serve il nostro e vostro aiuto per ridurre questa piaga.

Possiamo lottare su due fronti per diminuire questo fenomeno:

1 - Cercare di adottare un animale da compagnia invece di comprarlo.

L'idea stessa di acquistare un animale in un negozio è sbagliata, non si dovrebbe porre un prezzo ad una vita, ma se non possiamo cambiare drasticamente le cose possiamo cercare di adoperarci a migliorare la situazione.

Ecco perchè diciamo sempre ai nostri utenti che con tutti gli animali in attesa di adozione è inappropriato comprarne uno.

Se proprio non c'è modo di poterne adottare uno allora scegliete un negozio dove gli animali vengono tenuti bene, invece di dare soldi ad un negozio dove gli animali vengono considerati solo merce e tenuti malissimo e senza dignita.

2 - Evitare la riproduzione indiscriminata dei nostri piccoli amici.

Per "indiscriminata" si intende il far riprodurre il proprio animale domestico lì dove non ci siano le condizioni par assicurargli una vita serena e felice. Il non poter dividere la prole per sesso, oppure rischiare due parti ravvicinati nel tempo o il non essere in grado di gestire il parto e la sistemazione dei cuccioli.

Riportiamo un appello dell'A.I.C. -Associazione Italiana Criceti -

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Ci sono cosí tanti animali che attendono di essere adottati, ci sembra un peccato (non vorremmo dire uno “spreco”) metterne al mondo degli altri. Noi dell’AIC fatichiamo per riuscire a far adottare i criceti che ci vengono segnalati, che sono solo una piccola parte di quelli abbandonati o costretti a vivere in gabbie sovraffollate. Tante volte abbiamo attraversato mezza Italia (da Firenze a Mantova, da Milano a Forlí e chi piú ne ha, piú ne metta) per dare in adozione un criceto. Con ogni nuova cucciolata, vengono al mondo almeno sei o sette nuovi animaletti, per ognuno dei quali si porrà il problema dell’adozione.

Tante volte abbiamo sentito questo discorso: “Tanto so già a chi dare i cuccioli”. Se questo è vero, ne siamo lieti. Nondimeno, sappiamo per esperienza che amici e parenti spesso si dicono disposti ad adottare un animale quando è ancora un’ipotesi astratta, ma poi all’ultimo momento si tirano indietro, lasciando nei pasticci il padrone della cucciolata. Per questo consigliamo sempre di cercare adottanti ancora prima di far accoppiare i criceti o, possibilmente, di non farli accoppiare proprio.

Un altro discorso che abbiamo sentito è questo: “Tanto io ho spazio e li tengo tutti”. Se questo è vero, ce ne rallegriamo. Tuttavia, di solito chi dice ciò non ha bene l’idea di quanti cuccioli possono venire al mondo e di quanto spazio sia necessario per tenerli tutti in gabbie separate, oppure non sa che i criceti sono animali molto territoriali che difficilmente riuscirà a tenere tutti insieme nella stessa gabbia. Peraltro, se anche riuscisse a tenerli assieme, dovrebbe aspettarsi nuove cucciolate tra consanguinei ogni mese o due, con un conseguente aggravamento esponenziale della situazione.

Un’ulteriore ragione per essere contrarî alla riproduzione in cattività è data dalla peculiare situazione italiana. I criceti russi e quelli siberiani, in apparenza molto simili, sono in realtà due specie differenti che non dovrebbero essere fatte accoppiare tra loro. Purtroppo nel nostro Paese, a causa di sconsiderate pratiche di allevamento prive di un’adeguata documentazione, questo è avvenuto spessissimo. La prole ibrida ha un’alta possibilità di avere tare genetiche, che può facilmente trasmettere ai proprî discendenti. Per questo sconsigliamo vivamente a tutti di far riprodurre criceti russi o siberiani nati o acquisiti in Italia: non c’è modo di verificarne la linea ereditaria e si rischia di fare del male. In altri Paesi, come in Inghilterra, esistono rigorose anagrafi dei criceti con tanto di pedigree, ma questo è un altro discorso.

Infine, alcuni di noi non apprezzano certi discorsi come: “Voglio avere i MIEI criceti” o “Il mio criceto è cosí carino, voglio dei cuccioli da lui perché mi rimangano quando lui non ci sarà piú”. Quando si adotta una creatura, lo si dovrebbe fare per dare una casa e una vita migliore all’animale, non per compiacere un proprio desiderio tutto sommato piuttosto frivolo.

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Quello che avete letto sono naturalmente opinioni, non vogliamo che siano verità incontestabili, ma riteniamo oppurtuno che voi utenti ne siate consapevoli.

Inoltre siamo stati contattati da diverse Associazioni che ci pregano di farVi presente la grande disponibilità di conigli, cavie ed altri roditori presso le loro sedi.

Associazione Animali Esotici (A.A.E.)

www.aaeconigli.it [Conigli]

www.aaecavie.it [Cavie/Porcellini d'India]

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Associazione Lagomorfi e Roditori

mail: simonetta@lagomorfieroditori.com

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Associazione Italiana Criceti (A.I.C.)

http://www.aicriceti.it

[iMPORTANTE] Le suddette associazioni possono essere contattate anche da chi ha a disposizione cuccioli o criceti da dare in adozione, prima di portarli in un qualsiasi negozio.

Confidiamo nel vostro buon cuore!

Grazie a tutti

Lo Staff

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