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gigetta27

Prologo Del Mio Nuovo "libro"

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Introduzione:

Da anni a Ansoriash un mondo fantastico, tutte le razze che lo popolano, sono in continua lotta tra loro, per motivi al di fuori di ogni immaginazione. Un’eroina tenterà in tutti i modi di ristabilire la pace, soffocata da tempo dall'odio che popola questa terra. Riuscirà a trovare un arma per sconfiggere l'odio, quando l'odio è quella terra stessa?

PROLOGO:

"Nonostante la storia della nostra terra sia millenaria essa non sembra aver attraversato nessun periodo prolungato senza guerre.

La guerra, con i suoi orrori e le sue crudeltà, sembra appartenere al patrimonio genetico della specie umana e non solo..." Le aveva detto un giorno un vecchio saggio, sul punto di morte ; "Ma un'antica profezia narra di una giovane che con la sua determinazione e convinzione, sarà in grado di porre fine a questo scempio, e di regalare infine la pace eterna, a questo mondo corrotto”. Dopo aver detto questo, il suo respiro rantolante cessò, le sue palpebre si chiusero e, la sua anima volò lontano, al di fuori di Ansoriash e, dopo tanti anni di torture, conobbe la pace.

Ieveres ci pensava spesso, di notte prima di assopirsi, senza comprendere a pieno quelle parole.

Si tolse l’elmo e una cascata di lunghissimi capelli castani le scese fino ai fianchi. Sfilò l’armatura, leggerissima, formata da due spallacci forgiate alle estremità ali di drago, un paio di gambali, e un corpetto rinforzato in acciaio con un sole e una luna che si fondono al centro, appena sopra l’ombelico. Non voleva che venisse toccata da alcuno scudiero, lei la lucidava sempre prima e dopo la battaglia, lei la indossava e la sfilava. Tolse gli stivali e li calciò ai piedi del giaciglio, si sedette sulla paglia con il quale era composto e prese la testa tra le mani.

-Perché tutta questa sofferenza? Questo odio? Questa stupida guerra che fa vittime innocenti! Vite spezzate inutilmente, sangue sparso senza motivo, ma giuro, giuro sulla memoria di mio padre che porrò fine a tutto questo, fosse l’ultima cosa che faccio!- Urlò, posseduta da una rabbia incontenibile. Ora capiva tutto, lei avrebbe stabilito la pace, sì l’avrebbe fatto. Scoppiò in un pianto disperato, si sdraiò ancora in lacrime e si assopì cadendo in preda a un sonno agitato.

Una bambina, di poco più di dieci anni con capelli lunghissimi e castani, abbraccia quelli che a quanto pare sono i suoi genitori, sorridono tutti e tre, sono felici, davanti a una tenda di un accampamento, rozza, ma che sapeva di casa. Lui un uomo alto e slanciato dai lineamenti marcati ma dolci, muscoloso, vestito da una casacca e un paio di brache, gli occhi verdi, imperscrutabili, profondi, i capelli biondi e riccioluti. Lei una donna bellissima, più bassa del marito Tedhnif, ma ugualmente slanciata e magra, i capelli lunghi quanto la figlia ma più scuri, gli occhi blu come il mare, vestita con un abito semplice, ma molto femminile, di un verde acceso. A dissolvere quella pace estrema, all’improvviso, spuntarono dal nulla, come uno sciame di vespe infuriate, gli uomini dello schieramento nemico, distruggendo tutto ciò si parasse davanti a loro. L’abbracciò si spezzò, Tedhnif diede un bacio sulla fronte a sua moglie, e prese la figlia per le spalle dicendole –Non dimenticare mai quello che ti ho insegnato, ricordati dell’onore e fai sempre ciò che è giusto- Le lacrime gli velarono gli occhi. - prenditi cura di tua madre- aggiunse. Ieveres lo abbracciò –Certo padre, ma so combattere e se devo, voglio morire al tuo fianco facendolo per la libertà!- La sua voce si ruppe in un pianto disperato.

-Non c’è bisogno tesoro, no.- L’abbracciò. –Ma ora và, andatevene di qui, veloci!- Disse duramente, ma con una nota di dolore, di chi parla così per l’ultima volta.

Alusi e la figlia, corsero disperatamente, incespicando, verso la foresta, non si voltarono mai, finché non vi giunsero e l’accampamento non fu altro che un puntino lontano, all’orizzonte.

Passarono la notte dentro uno spazio angusto, di quella che una volta sarebbe dovuta essere la tana di qualche animale, non si scambiarono parole, solo sguardi colmi di tristezza.

Il mattino seguente, andarono nell’accampamento, quello che videro fu terribile, l’aria era pregna d’odore di morte, dei soldati solo cadaveri, Ieveres trattenne un conato di vomito, e corse tra i corpi morti per scorgere il padre.

-Magari è ancora vivo!- Esclamò Alusi, più che altro per fare forza a sé stessa che alla figlia, ma sapeva che quelle parole erano solo una falsa speranza.

Un urlo squarciò l’aria, Ieveres.

-No!- gridò. –No non è vero, lui non può essere morto, no!-. La madre accorse, vide il corpo del marito su una macchia di sangue, gli occhi vuoti.

Entrambe piansero su quel corpo senza vita per un tempo interminabile.

Ieveres si svegliò mandida di sudore, si palpò la guancia con il palmo della mano; era bagnata, piangeva.

Tutto ciò che aveva sognato, non era che l’incubo che aveva vissuto, che la perseguitava ogni notte, ogni notte vedeva il corpo senza vita di suo padre e il volto disperato di sua madre, che le procuravano un profondo dolore, un dolore che con il passare degli anni si faceva sempre più presente, più vivo.

Dunque non è vero che il tempo guarisce le ferite, o forse le ferite si rimarginano, ma le cicatrici non scompaiono… Pensò.

Scacciò ogni altro pensiero dalla mente e prese a vestirsi.

Considerate che ho 11 anni e è ancora da modificare e soprattutto allungare, è da poco che ho preso la smania di scrivere... Spero vi piaccia, tutte le critiche e i complimenti sono ben accetti!!! =D

Potete dire che fa schifo è bello quello che volete! Ogni dritta sarà un aiuto per riuscire a continuare!!

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Sei una scrittrice nata Giuli! clapping.gif

Ma lo dico davvero, da quando hai cominciato a leggere di più (specialmente quel libro che odio così tanto da non voler nominare...) ti sei notevolmente arricchita il lessico e hai sicuramente più fantasia nell'inventare le storie. Rimane solo qualche problemino di punteggiatura. Cerca di rispettare le durate delle frasi: nel senso che devi mettere punti e virgole nel punto giusto, e questo ho notato che ti è ancora un po' difficile.smile.gif

Comunque complimenti!

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Grazie mille!!

E riguardo alla punteggiatura bèh ehm... Sai sono negata in grammatica cmq mi dici dove ci sono gli errori (in quale riga...) Così prossimamente li correggo??

COMUNQUE NON CAPISCO COME TU POSSA ODIARE IL LIBRO CHE NON OSI NEANCHE NOMINARE IO LO ADOROOO<3 (Anzi adoro tutta la saga...Come si può ben notare dalla mia firma XD)

Ah e grazie ancora!!

Edited by gigetta27
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